be human

Il cuore di un’organizzazione risiede nel suo elemento umano. Senza di esso, le organizzazioni sarebbero astratte.
Le persone, più che risorse da usare o gestire, rappresentano quel patrimonio unico di idee, emozioni, talenti e potenzialità che, in un panorama sempre più competitivo di beni e servizi, diventa il vero differenziatore di un’impresa.
Un’azienda orientata alle persone (umanistica) è un ecosistema empatico e creativo che si prende cura del pieno sviluppo umano dei propri collaboratori rispettandoli, apprezzandoli e investendo nella loro continua crescita personale e professionale.
In un clima autentico di fiducia, di collaborazione e condivisione l’individuo trova senso e significato in ciò che fa.
Da un lato contribuendo alla realizzazione di uno scopo comune che integra gli interessi di tutti i principali soggetti interessati (responsabilità sociale), dall’altro acquisendo la consapevolezza che l’obiettivo principale della vita non è avere successo o essere amati, ma diventare la più fedele espressione di sé, vivere in modo autentico, onorare la propria vocazione e talento, essere a servizio dell’umanità e del nostro mondo (realizzazione personale).

be adaptive

Lo slogan anglosassone “Work is not a place, it’s what you do” racconta come i concetti di tempo e spazio siano stati sovvertiti, nella sfera lavorativa come in quella personale, e come l’approccio al lavoro sia diventato più ampio e flessibile.
Ciò fa emergere, dal punto di vista individuale, la consapevolezza di quanto sia importante oggi gestire il proprio tempo, fare un lavoro sulla base di ciò che piace e che rappresenti i valori e gli obiettivi personali a cui aspiriamo.
Dal punto di vista aziendale, il nuovo paradigma lavorativo ridisegna le strutture aziendali, rovesciando le gerarchie verticali e trovando nella condivisione il loro punto di forza. La tecnologia, il sistema nervoso centrale di un’organizzazione, permette di distribuire la forza lavoro rimanendo connessi indipendentemente dai fusi orari o dalla posizione fisica.
Nascono modelli organizzativi più leggeri, meno burocratici, strutturati su team autonomi ed interconnessi che trasformano le organizzazioni in sistemi agili, reattivi ai cambiamenti esterni, permanentemente innovativi in cui tutte le parti coinvolte sono motivate e attive.

be connected

Il fatto centrale dell’età che stiamo vivendo che ogni paese, ogni mercato, ogni mezzo di comunicazione, ogni persona è connessa. Tutto è connesso. La connettività è il nuovo linguaggio della nostra epoca e il digitale il suo strumento che consente, oltre che semplificare, ottimizzare e rendere accessibile qualsiasi informazioni e processo aziendale, di poter avere una forza lavoro distribuita e continuamente connessa. Strumenti online e piattaforme di collaborazione come Slack, Microsoft Teams, Asana, Miro, Google Suite ci supportano ampiamente nell’abbracciare questa possibilità e renderla reale.
Ma gli strumenti sono solo metà dell’equazione. Essere connessi va oltre i metodi che utilizziamo per connetterci. Essere connessi significa principalmente sentirsi connessi con gli altri, sentirsi parte di una comunità che condivide gli stessi valori, gli stessi fini. Essere connessi vuol dire condividere se stessi e accogliere gli altri.

be the planet

Il profitto è la misura principale del successo che abbiamo ereditato dalle precedenti generazioni. 
Oggi abbiamo bisogno di organizzazioni ispirate e guidate da uno fine superiore che considerino e esprimano gli interessi di tutti gli attori coinvolti, che operino in maniera responsabile, sostenibile e trasparente e che aspirino a una ricchezza economica, emotiva, spirituale, intellettuale e ecologica.
Ciò implica un modo di fare impresa etico che pensa, investe, agisce e gestisce attivamente le proprie risorse e attività con lungimiranza in funzione, non solo dell’interesse a breve-medio termine, ma principalmente nell’interesse delle future generazioni.
Le organizzazioni perciò hanno il dovere di essere modelli virtuosi per la società promuovendo collaborazione, condivisione di dati e risorse, trasparenza, distribuzione della ricchezza, equità sociale e economica.
Il benessere guarda oltre il fatturato e assume come fondamentali altri indicatori come la salute e la felicità dei collaboratori, il coinvolgimento della comunità, la sostenibilità e l’impatto positivo sul mondo.

«In ogni momento c’è la possibilità di un futuro migliore ma non volete crederci e poiché non ci credete non fate quello che è necessario perché diventi realtà. Perciò rimuginate sul terribile futuro e vi rassegnate ad esso. Per una ragione. Perché quel futuro non vi chiede di fare niente. Oggi. ».
David Nix
"tomorrow land"

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